

Nebbiolo d' Alba DOC - Bruno Giacosa
Si abbina a
Origine e produttore
Dettagli del prodotto
- Gradazione alcolica
- 14,5 % Vol.
- Formato
- 0,75 L
- Numero articolo
- 844155
- Annata
- 2024
- Paese
- Italia
- Regione
- Piemonte
- Vitigni
- Nebbiolo
- Grado di dolcezza
- Ausgewogen & strukturiert, Secco, Vollmundig
- Stile del vino
- Corposo e complesso
- Abbinamenti gastronomici
- Carne rossa, Piatti alla griglia, Formaggi stagionati e saporiti
- Affinamento
- Botti grandi
- Produttore
- Bruno Giacosa
- Indicazione del distributore
- Bruno Giacosa- Via XX Settembre- 52- 12052 Borgonovo CN Italia
- Classificazione
- DOC – Piemonte
Nebbiolo d' Alba DOC - Bruno Giacosa
Nebbiolo d'Alba di Bruno Giacosa - fine nel tratto, classico e di silenziosa autorevolezza
Questo Nebbiolo d'Alba mostra molto bene perché Bruno Giacosa sia considerato un produttore di riferimento ben oltre i suoi grandi Barolo e Barbaresco. Nasce da diverse vigne situate a Monteu Roero, Santo Stefano Roero e Vezza d'Alba e non è quindi un vino di singolo cru, ma una composizione ragionata di diverse espressioni del Roero. Ed è proprio qui che sta il suo fascino: non cerca monumentalità, ma chiarezza, precisione e una lettura del Nebbiolo molto fedele alla sua forma più classica.
Vitigno e affinamento
Il vino è ottenuto da Nebbiolo in purezza. Le vigne hanno in media diverse decine d"anni e si trovano in parcelle prevalentemente esposte a sud-ovest e a ovest. L"affinamento segue una linea tradizionale e priva di effetti legnosi in primo piano, con circa 14 mesi in legno. È una scelta molto coerente con la mano di Bruno Giacosa: il vino non deve raccontare il contenitore, ma il frutto, la struttura e il luogo da cui proviene.
Stile e gusto
Nel calice appare fine e classico, con frutto rosso, richiami floreali e quella speziatura raccolta che rende il Nebbiolo così riconoscibile. Al palato ha slancio, freschezza e una trama tannica ben definita, senza diventare mai ruvido o invadente. È proprio questo equilibrio a renderlo così convincente: ha portamento e serietà, ma non pesa, e costruisce la propria presenza non sulla massa, ma su contorno, profumo e lunghezza. È un Nebbiolo che non cerca di impressionare, ma di convincere con naturalezza.
A tavola
Si abbina molto bene a tajarin al ragù, risotto ai porcini, vitello brasato, coniglio o piatti ai funghi con leggere note di rosolatura. Funziona molto bene anche con formaggi stagionati a pasta dura, perché la sua freschezza e il suo tannino danno forma al piatto, mentre il vino mantiene sempre una misura che non domina la tavola.


















