

CalvarinoSoave Classico Superiore DOC - Pieropan
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Origine e produttore
Dettagli del prodotto
- Gradazione alcolica
- 12,5 % Vol.
- Formato
- 0,75 L
- Numero articolo
- 843815
- Annata
- 2023
- Paese
- Italia
- Regione
- Veneto
- Vitigni
- Garganega
- Indicazioni per gli allergici
- Contiene solfiti
- Grado di dolcezza
- Secco
- Stile del vino
- Fresco e leggero
- Abbinamenti gastronomici
- Carni bianche e piatti leggeri, Pesce e frutti di mare, Piatti vegetariani e vegani, Pasta e antipasti
- Affinamento
- Serbatoi in acciaio/cemento
- Produttore
- Pieropan
- Indicazione del distributore
- Pieropan, Via Camuzzoni 3, 37038 Soave, Verona, Italy
- Classificazione
- DOC – Veneto
CalvarinoSoave Classico Superiore DOC - Pieropan
Calvarino Soave Classico Superiore DOC di Pieropan - tensione vulcanica e fine profondità
Calvarino è uno dei vini più rappresentativi di Pieropan. Il vigneto, situato nel cuore della zona del Soave Classico, appartiene alla famiglia dal 1901; nel 1971 fu imbottigliato separatamente per la prima volta ed è considerato il primo cru italiano di vino bianco proveniente da un singolo vigneto. Tra 200 e 300 metri di altitudine, viti di età compresa tra 30 e 60 anni crescono su terreni vulcanici ricchi di basalto. La cuvée, composta per il 70% da Garganega e per il 30% da Trebbiano di Soave, interpreta il Soave con particolare precisione e una notevole capacità di evoluzione.
Lungo affinamento in cemento sui lieviti fini
Le uve vengono raccolte a mano, spesso in più passaggi, così da portare in cantina soltanto grappoli al giusto grado di maturazione. Dopo una pressatura delicata, i mosti fermentano separatamente in vasche di cemento vetrificato. Qui il vino rimane per almeno 12-15 mesi sui lieviti fini, con bâtonnage regolari. Questo affinamento lento gli dona struttura e una piacevole morbidezza, senza coprire la freschezza e l"espressione autentica del terreno vulcanico.
Pesca, agrumi e pietra bagnata
Al naso si intrecciano pesca gialla, mela e pera con agrumi maturi, fiori bianchi e delicate sfumature erbacee. Particolarmente caratteristici sono i richiami alla pietra bagnata e una sottile nota iodata. Al palato il Calvarino è secco, lineare e succoso, con una freschezza marcatamente sapida e una struttura decisa ma mai pesante. Nel lungo finale ritornano eleganti note di mandorla e agrumi.
Particolarmente riuscito con piatti cremosi e croccanti
Il suo equilibrio tra morbidezza e vena sapida accompagna splendidamente il baccalà mantecato, un risotto cremoso oppure una pasta ripiena. È molto piacevole anche con fiori di zucca fritti, verdure in tempura o piatti delicati di pesce, perché la sua freschezza alleggerisce con naturalezza consistenze cremose e croccanti. Servito tra 10 e 12 °C mostra già grande espressività, ma con qualche minuto nel bicchiere acquista ulteriore profondità.


















