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Elioro Langhe Chardonnay DOC – Cordero di Montezemolo
Elioro Chardonnay Cordero di Montezemolo: acquistare da Mair Mair.
Chardonnay nel cuore delle Langhe? A prima vista può sembrare una piccola deviazione dal percorso più atteso. Con Cordero di Montezemolo, però, questo vino appare del tutto coerente. Elioro non è un bianco internazionale qualsiasi, ma una scelta precisa della cantina: l”idea di un grande bianco piemontese capace di dare piacere non solo da giovane, ma anche con il tempo. Ed è proprio questo a renderlo così interessante. Unisce volume e profondità a una linea fresca e nitida, dimostrando che le Langhe sanno esprimere anche uno Chardonnay dal carattere molto personale.
Origine e terroir
Il vino proviene da un vigneto di appena 1,2 ettari a La Morra, nella parte più bassa di Monfalletto. L”impianto risale al 1987 ed è stato realizzato con materiale vegetale selezionato con attenzione. La parcella si trova a circa 220 metri di altitudine, con esposizione orientale, su suoli ricchi, argillosi e alcalini. Il nome Elioro richiama la collina soleggiata di Annunziata, che riceve luce in anticipo e per molte ore durante la giornata.
Vitigni
Nel calice cӏ Chardonnay in purezza, al cento per cento. Per la cantina, questa scelta ha rappresentato una scommessa consapevole su un vitigno internazionale che, in Piemonte, possiede comunque radici non estranee alla storia del territorio.
Affinamento e vinificazione
Dopo la pressatura, il mosto fermenta inizialmente a bassa temperatura in acciaio inox. In seguito il vino completa la fermentazione in piccole botti di rovere francese. Nello stesso legno avvengono anche la fermentazione malolattica e alcuni mesi di affinamento sui lieviti fini con bâtonnage regolare. Successivamente Elioro resta ancora in botte e prima della messa in commercio riposa per circa un anno in bottiglia. Ne risulta un bianco di tessitura, profondità e grande precisione.
Carattere e gusto
Cordero di Montezemolo descrive il vino come giallo dorato intenso. Al naso emergono agrumi, pompelmo, banana, nocciola tostata, miele e una sottile nota di legno. In bocca è pieno, intenso e al tempo stesso fresco, con una persistenza lunga e continua. Proprio questa combinazione di morbidezza, tensione e nitidezza lo rende così convincente.
Abbinamenti, temperatura di servizio e momento ideale di consumo
Elioro si abbina molto bene a pesce, frutti di mare, crostacei, zuppe cremose, pollame e antipasti di buona struttura. Servito intorno ai 10 gradi, esprime con particolare equilibrio la propria ricchezza e la propria freschezza. La cantina lo considera esplicitamente un bianco con potenziale di evoluzione, capace di raccontare molto anche dopo molti anni.