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Enrico VI Barolo DOCG – Cordero di Montezemolo
Enrico VI Barolo Cordero di Montezemolo: acquistare da Mair Mair.
Ci sono Barolo che fin dal primo sorso fanno capire di non cercare un consenso immediato. Enrico VI di Cordero di Montezemolo appartiene proprio a questa categoria. Questo vino non nasce dalle vigne della tenuta a La Morra, ma da un vigneto di proprietà a Castiglione Falletto, con un carattere ben diverso. Ed è proprio qui che sta il suo fascino. Nel bicchiere porta una versione più severa, più tesa e più incisiva dello stile della casa, senza però rinunciare all”eleganza. Per chi cerca un Barolo con personalità, profondità e una provenienza ben riconoscibile, questa è un”espressione davvero precisa.
Origine e terroir
Il vino proviene da un vigneto di circa due ettari nel comune di Castiglione Falletto, a circa 300 metri di altitudine. La parcella è esposta a sud-ovest, i suoli sono ricchi di ferro e le vigne hanno più di cinquant”anni. Cordero di Montezemolo descrive inoltre questo contesto come tendenzialmente più fresco e meno ventilato, con un terreno argilloso più sviluppato e compatto. È proprio da queste condizioni che nasce il tono così distinto di questo Barolo.
Vitigni
Nel calice c”è Nebbiolo in purezza, al cento per cento. Non serve altro. In questa parcella il vitigno trova un”espressione che unisce con grande coerenza forza, trama tannica e complessità aromatica.
Affinamento e vinificazione
La cantina non indica sulla pagina del prodotto dettagli tecnici precisi sull”affinamento, ma sottolinea chiaramente la volontà di mettere al centro l”identità di questo vigneto speciale. Per questo, più che il dato tecnico, conta la parcella stessa. Ne risulta l”immagine di un Barolo che trae la propria forma dal luogo d”origine, dall”età delle vigne e dal carattere specifico della posizione.
Carattere e gusto
La cantina descrive Enrico VI come un Barolo di forte personalità, con robustezza, impronta terrosa e nette note mentolate. In bocca mostra più ampiezza e volume rispetto ai Barolo di Annunziata, ma anche molti tannini morbidi e dolci. Ne nasce uno stile serio, strutturato e profondo, che non diventa mai grossolano né pesante.
Abbinamenti, temperatura di servizio e momento ideale di consumo
Si abbina molto bene a manzo brasato, selvaggina, piatti a base di funghi e formaggi stagionati. È molto convincente anche con sughi ricchi e primi piatti di grande intensità. Grazie alla sua struttura, all”età delle vigne e al suo profilo territoriale più teso, Enrico VI è chiaramente un vino pensato per evolvere e acquista ulteriore espressività con l”aria e con il tempo.