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Produttori del Barbaresco Barbaresco Riserva Pora
Barbaresco Riserva Pora Produttori del Barbaresco da Mair Mair acquistare.
Chi vuole conoscere il Barbaresco attraverso una singola vigna trova nel Barbaresco Riserva Pora di Produttori del Barbaresco un”interpretazione particolarmente accogliente. La struttura tipica del Nebbiolo è ben presente, ma il vino si mostra fin da giovane morbido nei tannini, aperto nei profumi e molto armonico.
Origine e terroir
Il vino proviene dalla MGA Pora, nel comune di Barbaresco. I vigneti sono situati tra circa 200 e 280 metri di altitudine, su pendii esposti a sud e sud-ovest che dominano il Tanaro. I suoli sono composti da marne calcareo-argillose ricche di calcio, con vene sabbiose. La maggiore fertilità del terreno favorisce Barbaresco dal profilo particolarmente morbido e immediato.
Vitigno
Barbaresco Riserva Pora è un Barbaresco DOCG ottenuto da Nebbiolo in purezza. La cantina Produttori del Barbaresco lavora esclusivamente con questo vitigno, coltivato nei vigneti storici della zona. Il Nebbiolo si distingue per tannini importanti, acidità viva e una complessa gamma di aromi fruttati, floreali e speziati.
Affinamento e vinificazione
La fermentazione avviene in acciaio a temperatura controllata, intorno ai 30 gradi, con circa 28 giorni di macerazione sulle bucce per estrarre colore, struttura e profumi in modo completo ma equilibrato. Il vino matura poi per almeno 30 mesi in grandi botti di rovere da 25 a 50 ettolitri, prima di un ulteriore affinamento in bottiglia che ne definisce il carattere di Riserva.
Carattere e gusto
Nel calice si presenta di colore rubino luminoso con riflessi granato. Al naso emergono ciliegia e piccoli frutti rossi, rosa e viola, liquirizia, spezie scure, accenti balsamici e leggere note di sottobosco. Al palato il Pora è pieno e avvolgente, con frutto maturo, tannini fitti ma morbidi e un finale lungo, leggermente minerale e molto equilibrato.
Abbinamenti, temperatura di servizio e maturità di consumo.
Il Barbaresco Riserva Pora si abbina molto bene a tajarin e altra pasta all”uovo con sughi ricchi, risotti strutturati, brasati e arrosti di carni bianche e rosse, piatti di selvaggina e formaggi stagionati. Intorno ai 18 gradi, servito in calici ampi e, se necessario, dopo un breve passaggio in caraffa, esprime al meglio il suo profilo; la struttura importante gli garantisce inoltre un ottimo potenziale di evoluzione.