Wissenswertes:
Giodo Brunello di Montalcino
Brunello di Montalcino Podere Giodo da Mair Mair acquistare.
Un Brunello con caratura da vino da collezione non deve per forza apparire impegnativo. Il Brunello di Montalcino di Podere Giodo, progetto personale dell”enologo Carlo Ferrini, racconta Montalcino in chiave moderna ed elegante: concentrato, setoso e preciso, ma senza pesantezza.
Origine e terroir
Podere Giodo si trova tra Sant”Angelo in Colle e l”abbazia di Sant”Antimo, sulle colline di Montalcino. I vigneti di Sangiovese sono posti intorno ai 300 metri di altitudine, con esposizioni prevalentemente sud-orientali. I suoli sono composti da argille ricche di scheletro e da marne calcaree, che donano tensione, finezza e una marcata impronta minerale.
Vitigno
Per il Brunello di Montalcino vengono utilizzate esclusivamente uve selezionate di Sangiovese in purezza, localmente noto come Sangiovese Grosso. I vigneti sono condotti con criteri organici e ad alta densità d”impianto, così da ottenere grappoli piccoli e concentrati senza rinunciare all”eleganza.
Affinamento e vinificazione
La vendemmia è manuale, con selezione parcella per parcella. Dopo la fermentazione in acciaio il vino resta sulle bucce per alcune settimane, così da estrarre colore e tannini fini. L”affinamento prosegue per circa 30 mesi in botti di rovere francese di varie dimensioni, seguito da un passaggio in cemento e da un lungo riposo in bottiglia.
Carattere e gusto
Nel calice il Brunello di Montalcino Podere Giodo si presenta di un rubino fitto. Al naso emergono ciliegia matura, frutti di bosco, amarena, viola, erbe mediterranee, tabacco dolce e spezie fini. In bocca è profondo e complesso, con tannini setosi, perfettamente integrati, sorretti da un”acidità viva; il finale è molto lungo, con ritorni fruttati e una chiara vena minerale.
Abbinamenti, temperatura di servizio e maturità di consumo.
Questo Brunello si abbina in modo ideale a brasati di manzo, cosciotto d”agnello, piatti di selvaggina, tagliata e formaggi stagionati. Intorno ai 16-18 gradi e in calici ampi il vino esprime al meglio la propria complessità; un leggero passaggio in caraffa ne favorisce l”apertura. La struttura importante lo rende adatto sia al consumo attuale sia a un lungo percorso di evoluzione in cantina.