Wissenswertes:
Insoglio del Cinghiale Campo di Sasso acquistare da Mair Mair.
Insoglio del Cinghiale di Campo di Sasso è un rosso toscano dal chiaro timbro costiero. Unisce vitigni internazionali e spezia mediterranea in un profilo serio ma molto scorrevole. Il vino racconta la Maremma in chiave succosa e accessibile, senza rinunciare a profondità e personalità.
Origine e terroir
La tenuta Campo di Sasso si trova nei pressi di Bibbona, nella fascia costiera a sud di Bolgheri, nel cuore della Maremma Toscana. I vigneti sono influenzati dal Mar Tirreno, con brezze costanti che favoriscono sanità delle uve e maturazione regolare. I suoli, in parte argillosi e in parte composti da conglomerati sabbiosi e ghiaiosi, donano al vino struttura e freschezza.
Vitigni
Insoglio del Cinghiale è una cuvée con Syrah in primo piano, affiancato da Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Petit Verdot. Il Syrah porta frutti di bosco scuri e nota pepata, il Merlot regala morbidezza, le varietà di Cabernet e il Petit Verdot contribuiscono con colore, tannino e complessità aromatica. Il risultato è un Toscana IGT secco, dal profilo moderno e armonico.
Affinamento e vinificazione
Le uve vengono selezionate con cura e fermentano in vasche d”acciaio inox a temperatura controllata, con una macerazione sulle bucce di circa due settimane. In questa fase si estraggono colore, aromi e tannini in modo misurato. Una parte del vino matura poi per alcuni mesi in barrique usate di rovere francese, mentre la restante quota rimane in acciaio per conservare freschezza e fragranza di frutto.
Carattere e gusto
Nel calice Insoglio del Cinghiale mostra un rosso rubino intenso con riflessi violacei. Al naso si colgono ciliegia, mora e altri frutti di bosco, accompagnati da spezia pepata, cenni di erbe mediterranee e leggere note tostate. Al palato il vino è fresco ed elegante, con frutto succoso, acidità ben integrata, tannini fini e un finale persistente di impronta fruttato-speziata.
Abbinamenti, temperatura di servizio e maturità di consumo.
Insoglio del Cinghiale si abbina molto bene a pasta con ragù di carne, carni di manzo e agnello alla griglia o in umido, pollame nobile, piatti al forno di ispirazione mediterranea e formaggi stagionati a pasta dura. Servito a 16-18 gradi in calici ampi da rosso esprime al meglio il proprio carattere; già nelle prime annate risulta godibile, ma può evolvere con equilibrio per alcuni anni in cantina.