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Fontalloro Sangiovese di Toscana IGT – Felsina
Fontalloro Sangiovese di Toscana IGT Felsina: acquistare da Mair Mair.
Ci sono vini che fanno capire subito perché occupano un posto speciale nella storia di una cantina. Fontalloro appartiene a questa categoria. Per Fèlsina rappresenta una delle espressioni più autorevoli del proprio Sangiovese e mostra quanta profondità, tensione e carattere possa raggiungere questo vitigno in Toscana. Pur avendo materia e intensità, non risulta pesante. Al contrario, resta preciso, dinamico e ben definito. Ed è proprio questo a renderlo interessante anche per chi non cerca parole complicate, ma un rosso di personalità, con identità e stile.
Origine e terroir
Le uve provengono da vigneti posti al confine tra Chianti Classico e Chianti Colli Senesi. Le parcelle più alte si trovano nell”area del Chianti Classico, mentre quelle più basse si estendono tra 407 e 330 metri verso le Crete Senesi. I vigneti hanno in prevalenza esposizione sud-ovest. Anche i suoli cambiano in modo evidente: nella parte del Chianti Classico dominano terreni pietrosi e calcarei, mentre sul versante delle Crete Senesi si incontrano suoli più sabbiosi, argillosi e limosi, con presenza di ciottoli e sedimenti marini.
Vitigni
Fontalloro è ottenuto da Sangiovese in purezza, al cento per cento. Per Fèlsina è una delle interpretazioni più rappresentative di questo vitigno all”interno della tenuta.
Affinamento e vinificazione
Dopo la diraspatura e la pigiatura, il mosto fermenta in acciaio inox a 28-30 gradi. La macerazione sulle bucce dura da 16 a 20 giorni, con follature programmate e rimontaggi quotidiani. In primavera il vino passa poi in rovere francese, tra botti nuove e di un solo passaggio. L”affinamento complessivo dura da 18 a 22 mesi, seguito dall”assemblaggio, dall”imbottigliamento e da ulteriori 8-12 mesi in bottiglia.
Carattere e gusto
Fèlsina descrive Fontalloro come rosso rubino dai toni pieni e intensi. Il profilo aromatico unisce erbe officinali e note di tabacco, terra umida, ribes nero e liquirizia. In bocca mostra struttura compatta, buona sostanza e tannini morbidi, con una lunga persistenza. L”insieme appare potente ma elegante, costruito con precisione e chiaramente pensato per evolvere nel tempo.
Abbinamenti, temperatura di servizio e momento ideale di consumo
Un Sangiovese di questo livello accompagna molto bene carni brasate, selvaggina, primi piatti saporiti e formaggi stagionati. Servito intorno a 16-18 gradi, esprime al meglio equilibrio e profondità. Fèlsina sottolinea il suo importante potenziale di evoluzione, quindi è un vino che sa dare soddisfazione anche dopo molti anni.