Wissenswertes:
Barolo DOCG Falletto – Bruno Giacosa
Barolo Falletto di Bruno Giacosa: da un monopolo a Serralunga, costruito sulla tensione più che sull”ampiezza
Nel Falletto il vino non comincia semplicemente dal Nebbiolo, ma da un luogo molto preciso: la vigna Falletto a Serralunga d”Alba, monopolo della famiglia Bruno Giacosa. Le vigne sono esposte a sud-ovest e le rese restano contenute. È proprio da qui che si capisce il carattere di questo vino, molto più che da qualsiasi formula generica sul Barolo. Non si offre subito in modo aperto o espansivo, ma appare raccolto, saldo e teso interiormente. Qui Falletto mostra quel volto di Serralunga in cui la forza non si allarga, ma rimane in forma e si apre solo poco a poco.
Cosa lo definisce
La macerazione dura 25 giorni in acciaio, poi il vino matura per 32 mesi in rovere francese e per altri sei mesi in bottiglia. Questo affinamento, classico ma molto controllato, spiega bene perché il Falletto risulti così composto e preciso. Il legno non serve a segnarlo aromaticamente, ma a ordinarne la struttura. Al naso emergono frutto rosso, note floreali e spezie; in bocca contano soprattutto il profilo, la freschezza e una trama tannica che non appare dura, ma fitta, distesa e molto lunga. È proprio questa unione di densità e disciplina a renderlo così riconoscibile.
A tavola
Per questo Barolo servono piatti capaci di accogliere la sua tensione e non soltanto di rispecchiarne la forza. Si abbina particolarmente bene ai tajarin al ragù, al brasato, alla guancia di manzo stufata o all”agnello alle erbe, perché questi piatti gli danno profondità senza coprirne l”allungo. Molto convincente è anche con porcini, pasta al tartufo o Castelmagno stagionato. Con l”aria nel bicchiere mostra sempre più chiaramente il suo senso: non un Barolo giocato sull”opulenza, ma un vino che tiene insieme origine, forma e tensione interiore con rara nitidezza.
Raccomandazione alimentare per: Barolo DOCG Falletto - Bruno Giacosa