Wissenswertes:
Barolo DOCG – Margherita Otto
Barolo DOCG Margherita Otto: acquistare da Mair Mair.
Il Barolo può intimorire. Grandi nomi, molte aspettative e spesso anche l”idea che senza una certa esperienza sia difficile avvicinarsi davvero. Il Barolo di Margherita Otto rende questo incontro più naturale, senza diventare più semplice. È pensato come un Barolo classico da assemblaggio e unisce diverse provenienze in un vino che mette al centro eleganza, struttura e compostezza. Invece di puntare soltanto sulla potenza, la cantina cerca equilibrio, precisione e uno stile profondo, mai costruito o rumoroso.
Origine e terroir
La base del vino nasce da vigneti situati in diversi comuni della zona del Barolo. Per le prime annate le uve provenivano da Monforte d”Alba, Castiglione Falletto e Serralunga d”Alba. Dal 2018 si è aggiunta la MGA Vignane nel comune di Barolo e dal 2020 anche Coste di Rose. Il vino riunisce quindi caratteri territoriali differenti: struttura e acidità da Monforte, finezza aromatica dalle zone più sabbiose e ulteriore profondità tannica da Serralunga. Proprio questo approccio, costruito su più origini, fa parte della sua identità stilistica.
Vitigni
Nel calice c”è esclusivamente Nebbiolo. Margherita Otto lavora infatti solo con questo vitigno. Il Barolo non è quindi una cuvée di varietà diverse, ma una classica unione di parcelle differenti di Nebbiolo.
Affinamento e vinificazione
La fermentazione avviene in modo tradizionale con lieviti indigeni in vasche di cemento rivestite, senza controllo della temperatura. Durante la fermentazione attiva si effettuano in genere due rimontaggi al giorno. In seguito il vino resta a lungo sulle bucce, spesso per un totale di 35-45 giorni, con cappello sommerso. L”affinamento prosegue per 32-34 mesi in grandi botti. L”imbottigliamento avviene senza filtrazione e senza chiarifica, mentre la messa in commercio è prevista a marzo del quarto anno successivo alla vendemmia.
Carattere e gusto
L”obiettivo dichiarato della cantina è un Barolo di eleganza, struttura precisa e profilo nitido. Dalle vigne descritte e da questo approccio tradizionale nasce un vino profondo, ben definito e sostenuto da una tensione molto fine. Non colpisce per esuberanza, ma per concentrazione, serietà tipica del Nebbiolo e una presenza nel bicchiere molto composta e coerente.
Abbinamenti, temperatura di servizio e momento ideale di consumo
Si abbina molto bene a manzo brasato, selvaggina, piatti ai funghi, pasta al tartufo e formaggi stagionati. Servito intorno a 16-18 gradi, mostra con particolare chiarezza la propria struttura. Grazie alla lunga macerazione e al lungo affinamento, è un vino chiaramente pensato per evolvere nel tempo e guadagna ulteriore espressione con l”aria e con gli anni.