

La Rose de Manincor - Manincor
Si abbina a
Origine e produttore

Dettagli del prodotto
- Gradazione alcolica
- 13 % Vol.
- Formato
- 0,75 L
- Numero articolo
- 844179
- Annata
- 2025
- Paese
- Italia
- Regione
- Alto Adige
- Vitigni
- Pinot nero, Cabernet Sauvignon, Lagrein, Merlot, Petit Verdot, Syrah, Tempranillo
- Indicazioni per gli allergici
- Contiene solfiti
- Grado di dolcezza
- Secco
- Stile del vino
- Fruttato ed equilibrato
- Abbinamenti gastronomici
- Carni bianche e piatti leggeri, Piatti vegetariani e vegani, Pasta e antipasti, Piatti alla griglia
- Affinamento
- Botti grandi
- Produttore
- Manincor
- Indicazione del distributore
- Ansitz Manincor, St. Josef am See, 4, 39052 Caldaro sulla Strada del Vino BZ Italien
- Classificazione
- Vigneti delle Dolomiti IGT
- Biologico
- Sì
La Rose de Manincor - Manincor
La Rose de Manincor: acquistare da Mair Mair.
La Rose non è un rosato costruito ogni anno secondo una ricetta fissa. Ed è proprio questo a renderlo così interessante. Da Manincor nasce come saignée dalle migliori partite di vino rosso dell"annata, cioè da quel mosto che viene separato dalle bucce dopo un breve contatto. Per questo porta con sé più origine e più impronta di cantina rispetto a molti rosati pensati soltanto per la leggerezza. Nel bicchiere appare fruttato, succoso e intenso, ma mai vistoso, bensì con quella limpidezza libera e naturale che da Manincor torna spesso nel modo di intendere il vino.
Cosa lo rende speciale
Il fascino di La Rose sta nella sua apertura. La cuvée cambia leggermente di anno in anno, perché nasce dalle migliori partite rosse di ciascuna vendemmia. Un nice to know interessante: in questo vino possono confluire tutti e sette i vitigni rossi della tenuta, cioè Merlot, Cabernet Franc, Petit Verdot, Syrah, Tempranillo, Pinot Nero e Cabernet Sauvignon. Proprio per questo La Rose non appare come un rosato tecnico costruito secondo schema, ma come un vino molto vivo, segnato dall"annata e dal vigneto.
Origine e affinamento
I migliori vigneti rossi di Manincor si trovano a Manincor, Seehof, Panholzerhof e Mazzon, tra 250 e 500 metri di altitudine, con esposizione sud-est e vista lago. I suoli sono composti da materiale sabbioso-argilloso, detriti calcarei e depositi morenici. Dopo solo sei-dodici ore di contatto con le bucce, una parte del mosto viene separata e prosegue l"affinamento in acciaio. Questa lavorazione mantiene il frutto nitido, conserva la freschezza e dà al vino comunque più presa e più espressione rispetto a un rosato pensato solo per essere leggero.
A tavola
La Rose si abbina molto bene ad antipasti delicati, charcuterie, piatti di verdure, carni bianche oppure a pasti rilassati all"aperto. È soprattutto in primavera e in estate che mostra al meglio i suoi punti di forza, perché il frutto, la tessitura succosa e la linea fresca invitano subito a un altro sorso. Servito ben fresco, mette particolarmente bene in evidenza il suo equilibrio tra frutto rosso, vivacità e fine sostanza.


















