

Valmaggiore Nebbiolo d'Alba DOC - Sandrone
Si abbina a
Origine e produttore

Dettagli del prodotto
- Gradazione alcolica
- 13,5 % Vol.
- Formato
- 0,75 L
- Numero articolo
- 844261
- Annata
- 2023
- Paese
- Italia
- Regione
- Piemonte
- Vitigni
- Nebbiolo
- Grado di dolcezza
- Ausgewogen & fein, Ausgewogen & strukturiert, Secco
- Stile del vino
- Equilibrato ed elegante
- Abbinamenti gastronomici
- Carne rossa, Formaggi stagionati e saporiti
- Affinamento
- Botti grandi
- Produttore
- Luciano Sandrone
- Indicazione del distributore
- Sandrone Azienda Vinicola- Via Pugnane- 4- 12060 Barolo CN Italia
- Classificazione
- DOC – Piemonte
Valmaggiore Nebbiolo d'Alba DOC - Sandrone
Valmaggiore Nebbiolo d'Alba di Sandrone dal frutto luminoso, con tensione floreale e slancio fine
Valmaggiore mostra con grande chiarezza quanto il Nebbiolo del Roero possa avere una personalità propria. Invece di cercare densità o peso, questo vino punta su profumo, tensione e una precisione quasi ariosa. È proprio questo a renderlo così convincente: conserva il rigore e la forma del Nebbiolo, ma si esprime in modo più aperto, luminoso e scorrevole rispetto a interpretazioni più muscolari della varietà.
Origine e affinamento
Le uve provengono dal ripido anfiteatro di Valmaggiore, a Vezza d"Alba, nel Roero. I suoli molto sabbiosi contribuiscono in modo decisivo alla sua finezza e al suo passo fluido. La fermentazione avviene spontaneamente in vasche aperte di acciaio, seguita da un affinamento in tonneaux francesi da 500 litri. L"elevazione accompagna la struttura del vino senza appesantirne il profilo.
Stile e gusto
Nel bicchiere emerge un Nebbiolo dai tratti nitidi, giocato su frutto rosso, note floreali e una speziatura sottile. Lampone, ciliegia e un accenno di rosa definiscono il quadro aromatico, insieme a una vena asciutta, leggermente terrosa. Al palato è succoso, lungo e preciso, con tannini fini e una linea che privilegia l"eleganza più della forza. Ne risulta un vino con profondità e slancio, ma senza alcuna pesantezza.
Abbinamenti
Si abbina molto bene a vitello, coniglio, pollame, tajarin ai funghi o al ragù e formaggi stagionati a pasta dura. È molto convincente anche con piatti al tartufo o con una cucina piemontese più fine e misurata, perché la sua fragranza e la trama delicata accompagnano il piatto senza dominarlo.
Servizio e occasione
Si esprime al meglio intorno ai 16-18 °C. È un vino adatto a tavole attente e a momenti in cui si cerca un Nebbiolo capace di convincere non per potenza, ma per profumo, precisione e persistenza.


















