

Barolo DOCG Grinzane Cavour - Canonica Giovanni
Dettagli del prodotto
- Gradazione alcolica
- 14,5 % Vol.
- Formato
- 0,75 L
- Numero articolo
- 843675
- Annata
- 2021
- Regione
- Piemonte
- Vitigni
- Nebbiolo
- Indicazioni per gli allergici
- Contiene solfiti
- Grado di dolcezza
- Secco
- Stile del vino
- Corposo e complesso
- Affinamento
- Botti grandi
- Classificazione
- DOCG – Piemonte
Barolo DOCG Grinzane Cavour - Canonica Giovanni
Canonica Giovanni Barolo DOCG Grinzane Cavour - Nebbiolo fragrante da vecchie vigne, con fine slancio
Questo Barolo mostra un lato particolarmente profumato e quasi arioso del Nebbiolo, senza rinunciare alla sua tipica struttura. Nel calice ciliegia rossa e ribes si intrecciano con rosa e violetta, seguiti da scorza d"arancia, menta e fini note erbacee. Con un po" di aria emergono anche sfumature speziate, terrose e leggermente balsamiche. Al palato è più teso che potente: l"acidità succosa sostiene il frutto rosso, mentre il tannino fine e fitto dà presa e continuità. Il finale è lungo, asciutto e aromatico, con una bella combinazione di frutto, erbe e freschezza minerale.
Vecchie vigne a Grinzane Cavour con una forte presenza di Nebbiolo Rosé
Le uve provengono da una piccola parcella nel comune di Grinzane Cavour, entrata successivamente a far parte del patrimonio aziendale accanto allo storico vigneto di Paiagallo. Le viti hanno oltre 50 anni e comprendono una presenza insolitamente importante del raro biotipo Nebbiolo Rosé. I suoli sono caratterizzati da marne calcaree e argilla. La conduzione evita diserbanti, pesticidi e fertilizzanti di sintesi; l"azienda lavora secondo principi biologici, pur senza certificazione. Proprio l"età delle viti e la presenza del Nebbiolo Rosé danno a questo Barolo un"identità molto personale all"interno della piccola produzione di Canonica.
Lunga macerazione e affinamento tradizionale
Dopo la diraspatura, le uve fermentano spontaneamente con lieviti naturali e rimangono sulle bucce per circa 30-40 giorni. La pressatura avviene poi con una pressa verticale manuale. L"affinamento prosegue in cemento e in grandi botti di rovere di Slavonia; il vino non viene né chiarificato né filtrato. Questo lavoro di cantina volutamente essenziale lascia emergere in modo diretto frutto, tannino e carattere del vigneto. A tavola si abbina molto bene a tajarin al ragù, brasato, piccione arrosto, agnello o Castelmagno stagionato. Un po" di tempo nel bicchiere gli permette di aprirsi con particolare eleganza.


















